MASTERCLASS del M° Michele Marvulli - ``Le tre B di Gioconda De Vito``

INFORMAZIONI GENERALI

date:

dal 5 al 8 Ottobre 2017

luogo del seminario:

Fondazione Paolo Grassi – MARTINA FRANCA (TA)

rivolto a:

  • n. 10 formazioni di Musica da camera dal duo al quintetto, purché con pianoforte, con il pianista e almeno un altro componente di età massima 34 anni compiuti.
  • n. 12 pianisti uditori di età massima 34 anni compiuti

quota iscrizione:

  • per frequentatori € 25 a formazione anziché € 250 grazie alla partecipazione alle spese della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della gioventù e sponsor privati
  • per uditori gratuita

Finalità del seminario:

Il ruolo del pianoforte nella Musica da camera (in particolare nel repertorio di Beethoven e Brahms, ma non solo). Nelle partiture originali è apposta la dicitura “Klavier und Violin Sonata”, “Klavier und Cello Sonata”, “Klaviertrio” “Klavierquartett” nonostante erroneamente si sia soliti tradurre “Sonata per Violino e Pianoforte”, “Sonata per violoncello e pianoforte” ecc.. Il pianoforte, dunque non ha un ruolo secondario di strumento accompagnatore ma è protagonista alla pari con gli altri strumenti dell’organico.

pre-iscrizioni:

entro il 25 settembre 2017

per informazioni:

T:+39 080 430 11 50 – info@pianosololab.com

Michele Marvulli (Altamura, 1929) è considerato uno dei più importanti musicisti italiani. Formatosi come pianista a Bari con Nicola Costa, si è perfezionato a Roma con Rodolfo Caporali ed ha conseguito il diploma di Musica da Camera presso l’Accademia di Santa Cecilia con Arturo Bonucci.

Apprezzato come solista al Concorso di Genova nel 1948, vincitore nel 1955 della medaglia d’oro al Concorso di Ginevra nella sezione musica da camera (in duo con la violinista Ludmilla Kutznetsova, allieva di Gioconda De Vito) tra le sue collaborazioni più significative si ricordano quelle con Remy Principe (maestro di Gioconda De Vito), Montserrat Cervera, Ruggiero Ricci, Giulio Bignami, Luciano Vicari, Bruno Giuranna, Massimo Amfiteatrof, Giorgio Menegozzo, Nicolae Sarpe e più recentemente con Valery Gradow, Daniel Grosgurin, I Musici, Archi della Scala, Solisti Aquilani, Quartetto di Venezia. Consulente privilegiato di Nino Rota dagli anni giovanili fino alla prematura morte del Maestro, è noto anche per la carriera di direttore d’orchestra. Annoverato fra gli allievi prediletti di Franco Ferrara, ospite di importanti realtà lirico-sinfoniche internazionali e molto apprezzato nell’ambiente musicale (celebri le collaborazioni con Sergio Fiorentino, Aldo Ciccolini, Arnaldo Cohen, Boris Belkin, Rajna Kabaivanska, Katia Ricciarelli, Giuseppe Di Stefano ecc.), si è esibito in diverse occasioni anche in veste di direttore-solista.

Fondatore di un’importante scuola pianistica, è stato direttore del Conservatorio di Pesaro dal 1981 al 1994 e nel 1991 una giuria internazionale presieduta da Goffredo Petrassi gli ha assegnato il Premio Massimo Mila “per l’alto magistero didattico”. Magistero che coltiva ancora oggi trasmettendo alle nuove generazioni la grande tradizione musicale di cui è depositario.

ATTENZIONE!!! Oltre al Modulo d’iscrizione “Formazione”, va compilato anche il Modulo d’iscrizione “Allievo” per ogni componente ed inviati in unica mail.

MASTERCLASS del M° Francesco LIBETTA - ``Virtuosismi apparenti e reali``

INFORMAZIONI GENERALI

date:

dall’11 al 14 Ottobre 2017

luogo del seminario:

Fondazione Paolo Grassi – MARTINA FRANCA (TA)

rivolto a:

  • n. 12 pianisti frequentatori di età compresa tra i 16 e 35 anni
  • fino a n. 15 pianisti uditori di età compresa tra i 16 e 35 anni

quota iscrizione:

  • per frequentatori € 20 a studente anziché € 200 grazie alla partecipazione alle spese della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della gioventù e sponsor privati
  • per uditori gratuita

Finalità del seminario:

Il virtuosismo al pianoforte non si raggiunge solo impiegando forza e velocità ma attraverso controllo del gesto, attraverso la consapevolezza del funzionamento del tasto e dello sviluppo del suono del pianoforte e perseguendo un’esatta corrispondenza tra le intenzioni musicali ed espressive e i risultati artistici percepibili dall’ascoltatore.

I grandi compositori che sono stati anche virtuosi del pianoforte (Beethoven, Listz, Rachmaninoff) hanno saputo piegare alle loro esigenze creative questa preziosa materia ed è proprio per questo che al fine di una realizzazione coerente delle loro opere è importante affrontarne lo studio con il corretto atteggiamento.

pre-iscrizioni:

entro il 30 agosto 2017

per informazioni:

T:+39 080 430 11 50 – info@pianosololab.com

In più di trenta anni di carriera Francesco Libetta è stato ascoltato nelle sale europee, americane e asiatiche come pianista, direttore e compositore. Ciccolini dichiarò che a vent’anni Libetta era: «il più dotato strumentista della sua generazione». H. Schonberg su American Record Guide lo ha poi dichiarato: «maestro in ogni periodo e stile», e M. Gurewitsch sul New York Times: «un aristocratico poeta della tastiera». Ha diretto repertorio sinfonico, operistico (Don Giovanni) e da balletto (Lo Schiaccianoci, La Bella addormentata nel bosco), facendo scrivere da M. Vallora su La Stampa: «di mostruoso virtuosismo». La sua opera “L’Assedio di Otranto” è stata da poco pubblicata su cd. Il dvd del regista B. Monsaingeon con un recital pianistico filmato durante il Festival della Roque d’Anthéron ha avuto le massime segnalazioni da tutte le riviste francesi di critica discografica (Diapason d’Or, Choc de Le Monde de la Musique, Raccomandé par Classique).